DATI.
IMPATTI.
DECISIONI.
Rendicontare la sostenibilità significa trasformare informazioni ESG in un sistema capace di spiegare come l'Organizzazione genera impatti, affronta rischi e opportunità, definisce obiettivi e misura i risultati.
Devi rendicontare? O scegli di farlo?
Il percorso cambia in base al perimetro normativo, alle dimensioni dell'impresa, alle richieste della filiera, degli investitori e degli stakeholder e agli obiettivi strategici dell'Organizzazione.
CSRD + ESRS
Obbligo normativo.Per le imprese che rientrano nel perimetro previsto dalla normativa europea e nazionale, la rendicontazione entra nella relazione sulla gestione ed è soggetta agli ESRS e all'attestazione di conformità prevista.
VSME + Standard volontario UE
Volontario, ma strutturato.Per organizzazioni fuori dal perimetro CSRD, il reporting volontario consente di rispondere in modo proporzionato alle richieste di banche, clienti, supply chain e stakeholder.
Sostenibilità volontaria
Una scelta di governance.Anche senza obbligo, un'Organizzazione può scegliere di misurare e comunicare i propri impatti attraverso un modello costruito sulle esigenze reali e sugli stakeholder rilevanti.
Le regole sono cambiate.
Il quadro CSRD è stato profondamente modificato dal pacchetto Omnibus. Per questo prima di costruire un report è necessario verificare quale disciplina sia realmente applicabile all'Organizzazione e all'esercizio considerato.
Nuovo perimetro CSRD.
A livello unionale il nuovo perimetro è stato concentrato sulle imprese con ricavi netti superiori a €450 milioni e oltre 1.000 dipendenti, salvo disciplina applicabile e recepimento nazionale.
Italia: fase di transizione.
Il D.Lgs. 125/2024 resta il riferimento nazionale vigente, mentre la Direttiva (UE) 2026/470 deve essere recepita entro il 19 marzo 2027.
ESRS revisionati.
La Commissione europea ha adottato ESRS più sintetici e proporzionati, con una forte riduzione dei datapoint richiesti. L'iter europeo di efficacia deve essere verificato al momento dell'applicazione.
VSME e nuovo standard UE.
Per le imprese fuori dalla CSRD, l'Unione europea sta consolidando un quadro volontario proporzionato, anche per limitare richieste eccessive lungo la catena del valore.
Un report credibile ha bisogno di struttura.
Cambiano profondità, standard e obblighi, ma la qualità della rendicontazione dipende sempre dalla capacità di collegare governance, impatti, rischi, dati e decisioni.
Governance
Ruoli, responsabilità, supervisione e processi decisionali legati alla sostenibilità.
Strategia
Modello di business, resilienza, obiettivi e integrazione dei temi ESG nella strategia aziendale.
Doppia Materialità
Impatti generati, rischi e opportunità legati alla sostenibilità vengono analizzati insieme.
Catena del valore
Clienti, fornitori, attività upstream e downstream e informazioni realmente rilevanti per comprendere gli impatti.
KPI & Target
Dati quantitativi, metodologie, obiettivi, risultati e spiegazione degli scostamenti.
Evidenze & Assurance
Le informazioni devono poter essere ricostruite, documentate e, quando previsto, sottoposte ad assurance indipendente.
Prima del report viene il sistema dei dati.
Non iniziamo scrivendo pagine. Iniziamo verificando perimetro, informazioni disponibili, responsabilità, fonti dei dati, stakeholder, impatti e livello di maturità.
Il documento finale è soltanto l'ultimo passaggio di un processo che deve essere ricostruibile e governato.
Verifica del perimetro normativo e dello standard più appropriato.
Mappatura di documenti, dati, processi e informazioni mancanti.
Identificazione, ascolto e coinvolgimento dei portatori di interesse.
Analisi di impatti, rischi e opportunità realmente rilevanti.
Fonti, owner, modalità di raccolta, controlli e KPI.
Responsabilità, politiche, azioni, target e monitoraggio.
Costruzione del documento, verifiche di coerenza e tracciabilità.
Preparazione delle evidenze e supporto al processo di verifica indipendente.
Il bilancio non appartiene a una sola funzione.
La rendicontazione richiede competenze che devono dialogare: dati finanziari, aspetti normativi, ambiente, persone, supply chain, governance e comunicazione.
Misurare è necessario. Farsi capire anche.
Un report tecnicamente corretto può contenere centinaia di informazioni. Ma stakeholder diversi hanno bisogno di linguaggi diversi.
Per questo affianchiamo alla rendicontazione tecnica strumenti di comunicazione capaci di rendere dati, risultati e obiettivi più accessibili senza semplificarli in modo scorretto.
Le regole cambiano. Aggiornarsi conta.
Abbiamo raccolto materiali di approfondimento per aiutare imprese e professionisti a orientarsi nel quadro della rendicontazione europea.
CSRD, Omnibus e sostenibilità in azienda.
Un approfondimento audio dedicato all'evoluzione del quadro europeo della rendicontazione.
Rendicontazione di sostenibilità.
Consulta il nostro documento di approfondimento dedicato alla rendicontazione, agli standard e all'evoluzione del quadro europeo.
Non chiediamo agli altri ciò che non proviamo a fare noi.
Come Società Benefit, ZeroLAB rendiconta annualmente il proprio impatto, utilizzando il documento anche come strumento di apprendimento e miglioramento.
L'anno della nascita.
Identità, primi obiettivi, iniziative e costruzione del nostro modo di essere Società Benefit.
Ogni impatto ha due facce.
Risultati e dati insieme a criticità, limiti, obiettivi mancati e ciò che dobbiamo ancora migliorare.
Prima verifichiamo cosa ti serve davvero.
CSRD, ESRS, VSME, reporting volontario, richieste di filiera o Relazione di Impatto: il primo passaggio è individuare correttamente perimetro, obiettivi e livello di maturità.
Possiamo accompagnare l'intero percorso oppure intervenire su singole fasi: materialità, dati, reporting, assurance readiness e comunicazione.
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