COSA CONTA DAVVERO? La risposta non può venire solo da noi.
L'analisi di materialità ci aiuta a comprendere quali temi ambientali, sociali e di governance sono realmente rilevanti per ZeroLAB e per il suo ecosistema di stakeholder.
Non è un esercizio grafico. È ascolto.
La materialità ci aiuta a ridurre il rischio di autoreferenzialità.
Ci chiede di uscire dalla logica del “raccontiamo ciò che facciamo” e di entrare in quella del “comprendiamo ciò che conta”.
Per una Società Benefit l'ascolto non può essere accessorio. Se il beneficio comune è parte della nostra identità, dobbiamo anche capire se ciò che consideriamo importante è percepito come rilevante dalle persone e dalle organizzazioni che fanno parte del nostro ecosistema.
L'ascolto ha valore solo se produce conseguenze.
Nel nostro percorso la materialità segue una logica semplice: ascoltare, trasformare ciò che emerge in informazioni, e utilizzare quelle informazioni per decidere.
Dichiariamo.
Partiamo da ciò che facciamo, dai nostri obiettivi e dagli impatti che riteniamo rilevanti.
Usciamo da noi.
Chiediamo agli stakeholder quali temi percepiscono come importanti e perché.
Raccogliamo.
Feedback, questionari, rischi, KPI, interazioni e altre evidenze diventano informazione.
Prioritizziamo.
I temi più rilevanti devono incidere su obiettivi, responsabilità e risorse.
Agiamo.
La materialità diventa utile quando modifica il modo in cui lavoriamo e miglioriamo.
Non una fotografia definitiva. Una base di ascolto in evoluzione.
Nel 2025 non abbiamo presentato la materialità come il risultato definitivo di un'indagine statisticamente rappresentativa.
La partecipazione degli stakeholder non è stata completa. Per questo abbiamo integrato le risposte e le interazioni con altre fonti informative del sistema ZeroLAB.
Dieci temi. Priorità diverse.
La matrice 2025 incrocia la rilevanza attribuita dagli stakeholder con quella valutata internamente da ZeroLAB, considerando attività, rischi e responsabilità del nostro modello organizzativo.
Etica, legalità e trasparenza
Codice Etico, Politica Global, due diligence, compliance e governance.
Qualità della consulenza
Chiarezza, efficacia, follow-up e qualità dei deliverable.
Formazione e cultura ESG
Competenze, eventi, destinatari, ore e feedback.
Impatto attraverso i clienti
Outcome, commesse, SDGs, follow-up e valore generato.
Governance e sistema integrato
Procedure, rischi, riesame, KPI e responsabilità.
Persone, benessere e inclusione
Parità, benessere, stage, ascolto e condizioni di lavoro.
Ambiente e impronta operativa
Acqua, energia, carta, digitale, mobilità e Scope 3.
Territorio e comunità
CuntaCatania, ASviS, scuole, università e pubblica amministrazione.
Innovazione e strumenti digitali
AI, dashboard, automazioni, cybersecurity e qualità dei dati.
Filiera, partner e rete
Qualifica ESG, due diligence, partner e relazioni professionali.
Il questionario non è l'unico dato.
Nel 2025 la lettura della materialità è stata integrata con elementi del sistema di gestione, della governance e del percorso ESG di ZeroLAB.
Rischi ESG mappati.
La mappatura dei rischi aiuta a confrontare percezioni e priorità con i rischi effettivamente osservati.
Dati Open-es.
Le informazioni raccolte sulla piattaforma ESG forniscono un'altra lente con cui leggere maturità e aree di miglioramento.
Più fonti.
Riesame, clienti, partner, iniziative territoriali, criticità, certificazioni e attività dell'anno integrano l'ascolto diretto.
Cosa conta per te? Aiutaci a capirlo.
Se lavori con ZeroLAB, collabori con noi, ci conosci o sei parte del nostro ecosistema, il tuo punto di vista può aiutarci a leggere meglio le nostre priorità.
Il questionario non serve a confermare ciò che già pensiamo. Serve soprattutto a far emergere ciò che rischiamo di non vedere.
La parte più importante inizia dopo la matrice.
Una matrice non produce impatto se resta confinata in una pagina del report. Produce valore quando orienta priorità, responsabilità, KPI, azioni e scelte future.
Misurare meglio.
Rafforzare la lettura di acqua, energia, mobilità, digitale e altri impatti operativi.
Pianificare.
Collegare ore, destinatari, attestati, feedback ed eventi a un piano più strutturato.
Presidiare.
Procedure, rischi, registri, riesame, KPI e sviluppo dei presidi di compliance.
Tracciare l'impatto.
Collegare commesse, servizi, settori, SDGs, outcome e follow-up in modo più sistematico.
Programmare.
Dare continuità a iniziative, scuole, università, partnership e progetti territoriali.
Governare il nuovo.
AI, cybersecurity, qualità dei dati, dashboard e automazioni diventano temi emergenti da presidiare.
La materialità deve mostrare anche ciò che ci mette in discussione.
Nella Relazione di Impatto 2025 abbiamo scelto di non presentare soltanto ciò che funziona. Anche la materialità ha due facce.
Aver ascoltato.
La materialità è stata trattata come processo di ascolto e non come esercizio puramente formale.
Partecipazione incompleta.
Non tutti gli stakeholder che avremmo voluto coinvolgere hanno partecipato al percorso.
Chiedere non basta.
Ascoltare significa creare tempo, fiducia e modalità che rendano possibile una risposta autentica.
Più dialogo.
Questionari, confronto diretto, feedback delle commesse e fonti ESG dovranno dialogare maggiormente.
Far vivere la materialità durante l'anno. Non soltanto nel report.
Il passo successivo è rendere la materialità sempre più integrata con la gestione ordinaria di ZeroLAB.
Ogni tema dovrà progressivamente essere collegato a dati, responsabilità, KPI e frequenze di aggiornamento, affinché le priorità non vengano ricostruite soltanto a fine esercizio.
MATERIALITÀ E DOPPIA MATERIALITÀ NON SONO SINONIMI. Meglio essere precisi.
La matrice di ZeroLAB 2025 incrocia la rilevanza attribuita dagli stakeholder con la rilevanza valutata internamente dall'Organizzazione. La utilizziamo come mappa decisionale del nostro percorso di Società Benefit.
Quando il quadro di rendicontazione applicabile richiede una valutazione di doppia materialità, l'analisi deve considerare in modo strutturato sia gli impatti dell'Organizzazione sia rischi e opportunità che i temi di sostenibilità possono generare per l'Organizzazione.
Non vogliamo chiederti di confermare ciò che pensiamo. Vogliamo capire cosa non stiamo vedendo.
È questo il motivo per cui continuiamo a chiedere agli stakeholder di osservare ZeroLAB, interrogarci e dirci quali temi ritengono più rilevanti. La materialità non chiude una discussione. La apre.